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“Crotone si espone”: quando l'arte arriva dove non te l'aspetti
di Salvatore Ventura
“Un defibrillatore per una città che oggi appare sempre più avviata alla morte culturale”. Con queste parole il fotografo crotonese Aldo Scarpello commenta la buona riuscita dell'evento “Crotone si espone”, organizzato dalla nuova associazione politico culturale “Fare Insieme” con il patrocinio del Comune di Crotone. Due giorni di pittura, scultura e musica che il 7 e l'8 gennaio hanno ravvivato gli spazi di piazza Mercato, dove nonostante il freddo pungente, in tanti si sono ritrovati ad ammirare le opere dei 30 artisti locali che hanno esposto le loro creazioni.
“L'intento di questa prima iniziativa – ha spiegato Domenico Piro, presidente dall'associazione – è stata quella di iniziare un percorso di rivitalizzazione di uno spazio che nonostante si trovi nel cuore della città forse non viene sfruttato al meglio”. Quindi, se di mattina i box di frutta e verdura offrono agli acquirenti odori e sapori della terra e del mare locale, di sera o nei giorni festivi i piazzali lastricati e le belle coperture in ferro possono trasformarsi in una sorta di grande contenitore dove organizzare mostre d'arte, concertini, dibattiti e degustazioni di prodotti tipici, facendo convivere allo stesso tempo la cultura e la rivitalizzazione degli spazi del vivere comune.
“Buona la prima” insomma per “Fare Insieme”, che si affaccia così nel panorama delle associazioni culturali offrendo ai talenti locali un nuovo spazio in cui promuovere la loro arte. Gli stand hanno così ospitato le sculture di Mark Aspinall, le fotografie di Gregorio Patanè, Giuseppe Roberto De Caria, Aldo Scarpello, Giovanni De Biasi; e ancora le belle tele di Teresa Grotteria, Franco Giordano, Gabriella Frustaci, Nicola Bisceglie, e tanti altri. Un'esplosione di tecniche e stili differenti tra loro ma capaci di affascinare tutti: dal bianco e nero di istantanee rubate in viaggio e nei vicoli della città al materiale da riciclo utilizzato in modo innovativo per creare paesaggi e oggetti di uso comune. E ancora, sculture di ferro o tele dipinte con tecniche e soggetti che ricordano la Pop art. Il tutto accompagnato dalla musica diffusa in sottofondo e dal vociare della gente che una volta varcati i cancelli di piazza mercato si è ritrovata a chiacchierare e passeggiare in uno spazio originale e intriso d'arte.
L'evento segue le orme e il successo dell'ultima edizione del “Percorso dei Sensi”, che pochi giorni fa in alcuni locali del centro storico ha ospitato più di 50 artisti locali tra pittori, attori, musicisti, scultori e fotografi. Esperienze che in entrambi i casi artisti e organizzatori vogliono ripetere, grazie ad una ritrovata rete di collaborazione che esce finalmente dagli studi e le botteghe d'arte per regalare alle gente un po' di “ossigeno” ad una città che oltre ai mille problemi di natura economica e sociale continua a lamentare una depressione culturale sempre più preoccupante.
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