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Università della Calabria: tutto esaurito per la laurea di Roberto Benigni

di Maria Dora De Caria

L’Università della Calabria ha festeggiato i suoi 40 anni con Roberto Benigni, giunto in città ieri nel tardo pomeriggio. Proprio ieri infatti il grandissimo attore e regista italiano, ha conferito la laurea honoris causa in Filologia moderna, cerimonia che si è svolta nel Teatro Auditorium dell’Unical, ad Arcavacata Di Rende iniziata con il bellissimo Inno di Mameli. Ad assistere al meraviglioso e inconsueto “spettacolo” oltre a numerosi studenti, anche stranieri, presenti erano i Magnifici Rettori di varie Università Italiane.

 

Dopo i saluti di Giovanni Latorre, Rettore dell’Università della Calabria, che si è detto onorato di poter dare il benvenuto al maestro Roberto Benigni, ha inoltre espresso nell’occasione il suo compiacimento per il lavoro svolto durante questi 40 anni dell’Unical, anche dai suoi predecessori , con “ l’augurio che anche questo nuovo anno sia importante, fruttuoso e sicuramente ricco di cambiamenti”. Subito dopo, a prendere la parola è stato il Prof. Raffaele Perrelli, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, il Prof. Roberto De Gaetano, Ordinario di Filmologia e il Prof. Nuccio Ordine, nonché Laudatio dello speciale candidato, che ha spiegato: “Il conferimento della Laurea a questo grande comico toscano, proviene dall’importante impegno che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico italiano alla ‘Divina Commedia’, all’inno di Mameli , come ad altri numerosi classici, suscitando entusiasmo e interesse ovunque, dalle piazze ai teatri, dalle aule universitarie alle tv”. ”E ancora - continua il Professore - per il suo impegno sociale, con cui ha partecipato alle manifestazioni per il 150° dell’unità d’Italia”.

Parole che hanno suscitato un’immensa emozione nell’artista toscano, che seppur commosso e un po’ imbarazzato, non ha rinunciato, nel suo intervento  a quel pizzico di allegria, al quale tutti siamo abituati. Infatti, con tono allegro e scherzoso ha subito affermato: “Anche Berlusconi ha ricevuto la laurea qua ed  ha fatto perdere ad Arcavacata le 3 A, quindi dopo di me – ha ancora aggiunto – manca solo che la diano a Jugale”.  Applausi su applausi e tantissimi sorrisi, questa è stata l’atmosfera che ha accompagnato Roberto Benigni per l’intera cerimonia, che sempre con tono scherzoso e ironico, ha continuato: “La filologia, come sapete, serve per rendere chiari i testi del passato che sono oscuri, ma tra molti anni i giovani si troveranno a tradurre i testi di Bossi e i Di Pietro. In questa Università si sono laureate 35 mila persone, e c’è una grossa comunità di cinesi che studiano farmacia, ed io vorrei una laurea in farmacia o in odontoiatria, sarei il primo ad emettere fattura”. Queste le parole del grande maestro toscano, scherzoso ma allo stesso tempo autentico e piacevole.

Sempre durante il suo intervento Benigni, racconta la sua mattinata cosentina, esponendo, con lo stesso tono divertente: “Sono stato svegliato all’alba, per sostenere 30 esami, dalle 5.00 alle 8.00, per arrivare alla laurea di stamattina, visto che qui non regala niente nessuno, e dopo ho gustato delle dolcissime prelibatezze, delle quali ho segnato la pronuncia, perché hanno dei nomi straordinari “turdiddri”, “scalille”, “cullurialli” che meraviglia! – aggiunge sempre Benigni – è una lingua da studiare e sono felice di questa mia prima laurea honoris causa in Calabria, il mio cuore batte fortissimo. E’ una terra meravigliosa, che mi affascina da molto tempo, la Calabria, ha fatto tanto per la cultura europea”.

Un’atmosfera quasi magica, creata dal grande maestro Benigni, che ha saputo anche questa volta, incantare la platea, onorando tutti con la sua presenza e regalando inoltre una sua bellissima esposizione con il ‘Canto alla Vergine Maria’, emozionando tutti i presenti che sono rimasti incantati ad ascoltarlo e a guardarlo, come del resto era giusto e doveroso fare. Un evento, quindi, che sicuramente segnerà in maniera straordinariamente positiva la storia dell’Università della Calabria, e che seppur ludicamente interrotta, dall’incursione di Angelo Duro “il cantante senza pubblico” del noto programma televisivo di Italia 1, “Le Iene”, che ha tentato di far cantare una canzone a Benigni, provando inoltre a dargli un bacio in bocca, sarà comunque ricordata per la straordinaria presenza del grande artista toscano, Roberto Benigni, al quale è stato inoltre conferito il diploma di socio onorario dall’Associazione Internazionale Amici dell’università della Calabria e altri vari premi, tra cui una meravigliosa medaglia, creata ad hoc dall’orafo crotonese Gerardo Sacco.

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