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Mercoledì 08 Febbraio 2012 13:03
Strada del Petilino: l’assessore Lentini risponde a “Identità e Futuro” e difende l’operato della Giunta Zurlo
Riceviamo e pubblichiamo
Una fantomatica associazione “Identità e Futuro” (una di quelle sigle solitamente usate per far dire ad altri quanto si ritiene di non poter dire in prima persona) ha preso spunto da una polemica tra il presidente Zurlo e l’on. De Masi in merito alla “Strada del petilino” per sollevare un polverone che dovrebbe, se abbiamo ben capito, spingere Zurlo e la sua Giunta a cospargersi il capo di cenere, ad iniziare la quaresima politica e, alla fine, riconosciuti i peccati, a chiedere perdono,
ma con scarsa speranza, perché di fronte a cotanti fustigatori è più facile avviarsi verso la crocifissione che non verso l’assoluzione. Però, di cosa dovremmo farci perdonare? Né io, né i miei colleghi dell’Amministrazione Provinciale, né, a maggior ragione, il presidente Zurlo, riteniamo di dover recitare “mea culpa” per fatti non commessi. Improvvisamente mi è venuto un sospetto: ho guardato il calendario e ho visto che siamo in pieno carnevale.
Allora ho capito tutto: l’associazione fantomatica ha fatto il classico scherzo del periodo, un po’ infelice, se vogliamo, ma uno scherzo, specialmente perché ricorda proprio alcune delle scelleratezze della precedente gestione amministrativa, che molto probabilmente sta a cuore ai redattori della nota. Avranno voluto fare uno scherzo magari al loro stesso mentore? Poiché, però, non è scontato che i cittadini debbano conoscere questi retroscena e saper cogliere certe sfumature, è bene comunque precisare alcune “cosucce”. L’Amministrazione Provinciale sta facendo miracoli per onorare il mandato ricevuto dagli elettori e dare risposte ai gravi problemi che affliggono il territorio. Miracoli, in un periodo di crisi economica devastante, di mancanza di risorse, di restrizioni dei finanziamenti statali e regionali, di bilanci ridotti all’osso, di eredità “ricevute” che pesano, e come se pesano, sulle casse della Provincia. E mi fermo qui, per non infierire.
D’altra parte il gradimento dell’operato dell’Amministrazione è certificato nei sondaggi dalla crescita del consenso del presidente Zurlo. I cittadini sanno apprezzare serietà, stile, sobrietà, impegno, concretezza. Quanto ai “compagni di viaggio”, stendiamo un velo pietoso sui precedenti “viaggiatori”, per carità di….Patria. E veniamo, per finire, ad alcune informazioni utili a inquadrare nei giusti termini le questioni. Palazzo Milone: sono stati reperiti 500.000 euro per cui il recupero dell’edificio è ormai da considerarsi definitivo e l’immobile pronto per le destinazioni d’uso che si vorranno decidere; Palazzo Caminiti: si intendono reperire risorse nell’ambito della programmazione comunitaria, dal momento che la strada dei finanziamenti “arditi” (swap) ci sembra impercorribile e pesantemente ipotecante sul futuro del bilancio provinciale; Villa Berlingieri: abbiamo partecipato al bando comunitario cosiddetto dei “completamenti”, che ci consentiranno di poter ottenere la somma di 1.800.000 euro; Mack, Museo d’Arte Contemporanea: anche in questo caso, tralasciando ogni considerazione in merito all’utilità e alla fruibilità di una struttura del genere nella nostra provincia, abbiamo partecipato ad un bando comunitario per i sistemi museali provinciali e, contiamo di poter ottenere un finanziamento di 300.000 euro; Premio Crotone: con l’edizione ultima abbiamo cercato di impostare un lavoro di rilancio e di rinnovamento di un evento culturale troppe volte in passato ridotto ad avanspettacolo od a proscenio per protagonisti del tutto estranei al territorio, alla sua cultura, alla sua storia.
Non abbiamo bisogno di passerelle per soddisfare la “megalomania” dell’amministratore di turno ma, di interventi che abbiano continuità e che aiutino il territorio a capire se stesso ed a proporsi con originalità e identità precise. Festival dell’Aurora: qui mi viene da fare una domanda: qualcuno si è accorto l’anno scorso che la manifestazione non è stata organizzata ? E allora non sarebbe opportuno aprire una riflessione per capire come rendere anche questo evento un possibile motore di un nuovo protagonismo culturale che parte dalle esigenze formative ed educative dei nostri giovani anche in campo musicale per diventare proposta che mira a conquistare ribalte più importanti ? Sono pronto a discutere e a confrontarmi con tutti senza pregiudizi.
Giovanni Lentini
Assessore provinciale alla Cultura





